I
grandi numeri del Gastrointestinale (GI)
Dopo
il tratto respiratorio, il GI costituisce la seconda più ampia superficie
del corpo umano corrispondente a 250-400
m2,
paragonabile in dimensione a un campo da tennis.
Nel
tratto GI ci sono 10 batteri indigeni per ogni cellula del corpo, per un
totale di 1014
batteri
rispetto alle 1013
cellule
che costituiscono il nostro corpo.
E’
stato stimato che i batteri del tratto GI si dividono
ogni
20 minuti.
Questo elevato numero di nuovi batteri mutati consente alla microflora
indigena di adattarsi rapidamente alla variazione dell’ambiente GI.
Nel
corso di una vita normale 60
tonnellate
di cibo passano attraverso il canale digerente.
QUANDO
LA MICROFLORA E’ COMPROMESSA
I
fattori ambientali possono compromettere la flora Gastrointestinale:
alimentazione sbagliata, età, uso dei farmaci stress, difettosa mobilità
intestinale. L’alterazione della normale microflora intestinale riduce
le difese dell’organismo, altera l’equilibrio esistente
tra processi fermentativi e putrefattivi e favorisce lo sviluppo di
germi potenzialmente patogeni. La modificazione della normale flora, oltre
a possibili infezioni locali, altera il metabolismo degli acidi biliari,
quello degli acidi grassi, della vitamina B12.
Gli
effetti sono aggravati da una riduzione dell’acidità gastrica, da
quella della peristalsi intestinale e dal ristagno intestinale, che
concorre a formare gas e a favorire la ritenzione idrica. I batteri che
compongono la flora intestinale, lavorano in continuazione e producono gas
che in una quota ragionevole rende le contrazioni peristaltiche
intestinali più efficaci e riducono i contraccolpi pressori che la
presenza di soli liquidi genererebbe durante la fase digestiva. In certi
casi però se ne accumula in eccesso proprio nel tubo digerente.
Questo
può avvenire per mancato assorbimento del gas prodotto dai batteri e
dalle trasformazioni dei cibi già all’interno dell’intestino per una
peristalsi troppo rapida.
Quando
ciò avviene il gas tende a rendere duro e teso l’addome e provoca
dolore e meteorismo.
CANDIDA
Quando
si parla di flora batterica alterata, si deve anche accennare alla
presenza nel nostro organismo del saprofita Candida albicans.
Normalmente presente nell’ambiente vaginale, con un pH compreso tra 5 e
4, la vera residenza è la mucosa dell’intestino tenue. Quando però
l’efficacia del sistema immunitario diminuisce per l’aumento della
presenza di tossine endogene ed esogene, questo miceto si accresce
notevolmente, causando problemi per la salute del soggetto in questione.
Le difese immunitarie possono scendere soprattutto in caso di cure
antibiotiche forti o frequenti, o per farmaci che agiscono sul Sistema
Nervoso Centrale.
Per
un infezione di Candida, si possono avere sindromi da fatica cronica,
iperattività, depressione, ansia, bulimia, anoressia. L’enorme
incremento di persone allergiche e intolleranti ad alcuni alimenti, è in
relazione alla modificazione che la candidosi induce sulle risposte
immunitarie e alle modificazioni della permeabilità della mucosa
dell’intestino tenue.
I PROBIOTICI
Probiotico,
dal greco pro bios, significa letteralmente favorevole alla vita,
ma la definizione scientifica comunemente accettata è quella del
ricercatore inglese Fuller: è probiotico un microrganismo vivente che
riesce, una volta ingerito, ad esercitare un effetto benefico sulla salute
dell’ospite.
Probiotici
sono i bacilli che si trovano negli alimenti e quelli che vengano
introdotti come prodotti farmaceutici. Un altro modo usato comunemente per
definirli è quello di Fermenti lattici. Si tratta principalmente di
Bifidobatteri e di Lactobacilli (batteri che utilizzano gli zuccheri come
fonte di energia e producono acido lattico) ed alcuni Enterococchi,
Streptococchi e saccaromiceti. Attualmente se ne conoscono oltre 160
ceppi.
I PREBIOTICI
Poiché
i probiotici devono superare l’ostacolo degli acido dello stomaco e, una
volta arrivati nel colon, devono competere con la restante flora per i
nutrienti e i siti di colonizzazione, possono essere aiutati dai Prebiotici,
ingredienti alimentari non digeribili che agiscono favorevolmente
sull’ospite stimolando selettivamente la crescita di un numero di
batteri nel colon. Tra questi conosciamo i FOS.
FOS:
frutto-oligo-saccaridi
I
Frutto-oligo-saccaridi non vengono assimilati dall’organismo e quindi
non nutrono il nostro corpo ma solo la flora batterica amica presentando
quindi un effetto pre-biotico. Non sono idrolizzabili a
monosaccaridi (zuccheri semplici) dall’organismo umano e pertanto non
sono assorbibili. Dalla loro azione trovano beneficio soprattutto i
Bifidobatteri e il Lattobacilli acidophili, riducendo sensibilmente la
fermentazione e quindi il disturbo del ventre gonfio.
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