Premessa
La giornate della signora Giulia, 45 anni, impiegata,
sposata, madre di 2 bambini e quelle di Claudia, 21 anni studentessa, hanno
sicuramente poso in comune.
Cosa
è successo?
Giovani e meno giovani, casalinghe, studenti e manager,
nessuna donna viene risparmiata dall’incubo che affligge circa il 90% della
popolazione italiana: la cellulite. In realtà è la Ritenzione Idrica che, per cause ormonali, genetiche
e comportamentali, influenza progressivamente e in maniera negativa il Benessere
di una donna.
Per
saperne di più
La circolazione sanguigna è organizzata in due tipi di vasi:
le arterie
distribuiscono il sangue, ricco di ossigeno dal cuore verso tutti i distretti
del corpo; le vene
hanno il compito di convogliare il sangue dalla periferia dell’organismo verso
il cuore per essere nuovamente ossigenato.
Il sistema venoso è quindi caratterizzato da una circolazione
contraria. Il viaggio di ritorno del sangue è sicuramente difficile perché
deve avvenire contro la forza di gravità, dal basso verso l’altro!
Per aiutare il sangue a risalire, la circolazione venosa ha
alcuni alleati
La
pompa plantare
E’ una fitta rete di
capillari che vengono “spremuti” ad ogni passo così da spingere il sangue
verso l’alto.
Valvole
a nido di rondine
Sono situate all’interno della vena e funzionano come porte
che si aprono solo in direzione del cuore: hanno il compito di impedire al
sangue di refluire verso il basso.
Pompa
muscolare
Le contrazioni muscolari
esercitano sulle vene un’attività ritmica di contrazione e rilascio che,
proprio come una spugna, spingono il sangue verso l’alto.
Primi
problemi
A
volte basta davvero poco per interrompere l’equilibrio fisiologico del sistema
venoso.
Pensiamo per un attimo alla stitichezza: la permanenza di una massa fecale
nell’intestino per lunghi periodi e le ripetute “manovre di valsalva”
(espirazione bloccata con naso e bocca chiusi) eseguite durante una defecazione
difficoltosa, possono causare variazioni di pressione all’interno del sistema
venoso, simili a quelle che avvengono in gravidanza .
Le vene possono perdere elasticità e tonicità
provocando un rallentamento del flusso sanguigno dal basso verso l’alto dando
origine alla stasi
venosa, ovvero il ristagno di sangue che aumenta la pressione nelle
vene. Il primo segnale è il caratteristico gonfiore alla caviglia.
Questo è l’inizio di un circolo vizioso: il ristagno
dilata le vene, le valvole a nido di rondine diventano meno efficienti, il
sangue ristagna e così via… Il
passo successivo a queste “difficoltà venose” è la comparsa della
cellulite.
Attenzione
al Sistema Linfatico
Non dimentichiamo l’importanza
del sistema linfatico: l’apporto di sangue arterioso ai tessuti è sempre
bilanciato dal drenaggio di tipo venoso e linfatico. Il capillare
venoso è in grado di recuperare circa il 90% del filtrato, il capillare
linfatico lì presente ha il compito di captare il restante 10%.
Nel normale processo il capillare
linfatico si riempie e fa seguire una propulsione di svuotamento in direzione
fisiologica: questo avanzamento è garantito dalla contrattilità della parete
linfatica in risposta al suo graduale stiramento e riempimento dalla contrazione
muscolare (ecco perché è molto importante l’attività fisica) e della
pompa torace-addome.
Tale
meccanismo permette un adeguato drenaggio linfatico “depurativo”.
Si ricordi infatti che un organismo intossicato si tanca facilmente, è meno
resistente, può accusare disturbi vaghi ma persistenti che riducono la sua
efficienza e la qualità della vita. L’accumulo di sostanze tossiche causate
da stipsi, mandata efficienza della flora batterica, scarsa attività fisica,
complicano la situazione: la
cellulite che ne deriva non è più un semplice inestetismo ma una vera e
propria malattia che intossica e degenera i tessuti e come tale andrà
“curata”.
La
Cellulite
Che
razza di malattia è ?
Innanzi tutto chiariamo una cosa: la cellulite non è grasso.
E’ un’alterazione del tessuto adiposo che si vede anche quando questo ha uno
spessore normale. Il suo nome scientifico è panniculopatia
edemato-fibro-sclerotica, lungo e complicato ma che spiega esattamente in cosa
consiste:
-
panniculopatia:
malattia del tessuto adiposo;
-
edemato: significa che crea un edema, cioè
un accumulo di liquidi.
-
fibro-sclerotica:
forma alla fine una fibrosi e una sclerosi, cioè un aumento del tessuto
connettivo che indurisce quello adiposo.
1°
STADIO: Allagamento
Per vari motivi la microcircolazione nel tessuto adiposo è
andata in tilt. I capillari presenti nel tessuto cominciano a gonfiarsi di
sangue che non viene correttamente portato nelle vene. Un po’ per l’azione
degli estrogeni (attenzione
alla pillola anticoncezionale!)
che rendono
più
permeabili le pareti dei capillari,
questi vasi cominciano a perdere liquidi che si riversano tra le cellule.
Tali liquidi restano lì perché il sistema linfatico
che
dovrebbe drenare i “rifiuti liquidi” esterni alle cellule, non riesce a far fronte al super
lavoro: si crea un gonfiore diffuso in tutto il tessuto.
E’ questo il primo stadio della
cellulite che colpisce le ragazze giovani in età adolescenziali, per lo più
dopo il primo ciclo poiché ci sono più estrogeni che cominciano ad andare in
circolo.
2°
STADIO: Arrivano i granuli
In questo tessuto così “allagato” di liquidi le cellule
adipose risultano sempre più lontane tra loro e anche dai capillari che
dovrebbero nutrirle e ripulirle dalle tossine. Di conseguenza ricevono sempre
meno ossigeno, mentre tutto intorno diffondono sostanze di rifiuto, tossine che
non vengono drenate.
Nel tessuto si crea una sorta di ipossia (mancanza di
ossigeno) e di intossicazione. Le cellule, adipose e non, soffrono, si
infiammano e richiamano
ulteriori liquidi per cercare di diluire le tossine.
E’ un circolo vizioso che peggiora sempre più finché non cominciano i
fenomeni di fibrosi.
Le cellule adipose sono normalmente intrecciate da una
sottile trama di tessuto connettivo. Nel tentativo di allontanare le tossine
disciolte nei liquidi queste cellule fanno aumentare di volume il tessuto
connettivo: la sottile trama si ispessisce e inizia a trasformarsi in tralci
fibrosi duri. Al tatto la pelle non è più
liscia ma si avverte nel sottocute come un fitto granulato.
3°
STADIO: Compare la buccia
Possono passare anche anni nella
condizione di fibrosi in cui le cellule sono sempre più soffocate dal tessuto
connettivo, trasformano la pelle da granulosa a “buccia d’arancia” che si
vede anche senza toccare. Il tessuto adiposo ha perso la sua struttura normale
ed è solcato da capillari dilatati in modo abnorme, quasi delle varici vere e
proprie.
Qui la cellulite si vede e fa male al tatto, se si dimagrisce
i cuscinetti sono ancora più evidenti poiché viene consumato il grasso
“buono” ma non quello malato che non possiede più un metabolismo normale.
4°
STADIO: L’assedio finale
Lo stadio precedente può durare anche parecchi anni e se non
curato in alcun modo porta inevitabilmente allo stadio finale. La
“distruzione” del tessuto adiposo è completa, mentre la fibrosi e la
sclerosi avanzano. I tessuti sono ormai molli e privi di tono spostandosi e
pendendo a seconda della posizione del corpo. Sono dolenti a volte senza nemmeno
toccarli. La stasi venosa genera formicolii, pruriti e pesantezza: questa è la
situazione finale, difficile da sopportare e anche troppo difficile da poter
essere curata fino in fondo.
Riassumiamo
i fattori fondamentali
che
intervengono nel processo di formazione
Struttura del sottocute:
al di sotto dello strato superficiale della pelle, il tessuto è costituito da
cellule adipose. Esse producono collagene ed elastina, sostanze fondamentali
per il sostengo della pelle. Fra queste cellule si trovano i vasi sanguigni e
linfatici che nutrono e mantengono un precario equilibrio intra ed
extracellulare. La rottura di tale equilibrio avviene proprio dove,
geneticamente, per influenza ormonale, si accumulano grasso, acqua e sostanze
metaboliche di rifiuto.
Circolazione: nelle zone del corpo a
rischio, glutei, interno ed esterno coscia la circolazione lenta indebolisce i
capillari con seguente aumento dei liquidi nei piccolissimi spazi tra le
cellule. La microcircolazione
deve funzionare in modo assai efficiente per dare un nutrimento ottimale e un
ristagno minimo dei liquidi.
Muscoli: la mancanza di un buon tono
muscolare può essere fattore che contribuisce al formarsi della cellulite.
L’ipotonicità dei muscoli glutei che sostengono le natiche, accentua il
caratteristico bozzo nella parte esterna della coscia.
L’alimentazione: non è tanto la quantità
di cibo che mangiamo che contribuisce alla formazione della cellulite ma la
qualità. La mancanza o l’eccesso di alcune sostanze determina quello
squilibrio all’interno e all’esterno delle cellule responsabile di una
reazione a catena che porterà allo stato infiammatorio.
Lo stress: influisce negativamente sul
funzionamento di alcuni organi. In particoalre le ghiandole surrenali che
regolano l’equilibrio idrico del corpo. Tutta la fisiologia è squilibrata
dalla tensione, dall’ansia e dallo stress.
L’eta: invecchiando la pelle perde
elasticità soprattutto quando siamo inattivi e il peso è eccessivo. Comunque
non è tanto l’età che porta la cellulite, ma le abitudini che prendiamo in
momenti diversi della vita che possono portare un danno cumulativo.
Altri fattori: postura sbagliata
(ulteriore tensione al sistema ciroclatorio), inattività (sedere o stare in piedi nella stessa posizione per
lunghi periodi), gambe
accavallate (sottopone a pressione la vena principale che corre
all’interno della coscia, interferendo direttamente con la circolazione),
indumenti stretti, cinture o biancheria aderente, gravidanza, gonfiore
premestruale, costipazione interferiscono nella circolazione delle gambe.
Ricordiamo che il principale colpevole della formazione della cellulite è lo stile
di vita. Il modo in cui viviamo rispecchia nel nostro aspetto fisico.
Eliminare
la cellulite…
La strategia per eliminare
questo antiestetico problema si fonda su pochi principi chiari e semplici che
dovranno essere eseguiti per migliorare la qualità della vita e sconfiggere la
cellulite. Al primo posto c’è sicuramente:
Una corretta alimentazione
Priorità spetta ai carboidrati complessi (pasta e pane), ai
cereali integrali, alle verdure (grande importanza per le verdure crude è
mantere inalterato il loro potere nutritivo), ai frutti di stagione e ai legumi.
Sano gli alimenti più ricchi di potassio alla base del programma. Questi
alimenti, infatti, ripristinano l’equilibrio sodio-potassio, eliminando la
congestione negli spazi intercellulari, radice del problema.
Mangiare correttamente: eliminare il più possibile i cibi
conservati, ridurre la carne e consumarla due volte la settimana, magra e senza
grassi. Ridurre i latticini (formaggi grassi), niente zuccheri e/o dolci.
Ridurre il sale, evitare i grassi. Altri comportamenti o fonti dannose: cibi
molto grassi, rapida perdita di peso, eccesso di calorie, inquinamento
ambientale, inquinamento interno (fumo, alcool, caffeina, farmaci, stress,
costipazione e malattia).
Un esercizio fisico costante
Dividiamo l’attività fisica in due tipi: tonificazione ed
esercizio cardiovascolare. La tonificazione è l’insieme di esercizi
eseguiti con attrezzi o a corpo libero. Ha come scopi il miglioramento del tono
muscolare, il modellamento, il riassorbimento e l’elasticità del nostro
corpo.
L’attività cardiovascolare
(corsa
lenta, bicicletta, nuoto, pattinaggio e sci di fondo) accelera il metabolismo,
migliora la circolazione e la respirazione.
L’insieme di questi due tipi di esercizi fatti con
regolarità e costanza almetno tre volte alla settimana, con intensità e durata
che dipendono dal vostro stato di forma, daranno un risultato sicuro. Bisogna
considerare che il condizionamento del nostro corpo è un investimento a lungo
termine. La parola d’ordine è: pazienza
!!!
Cercare di eliminare il più possibile lo stress
Sono le irritazioni della vita quotidiana continuamente
ripetute che corrodono la psiche e il corpo. Quando preoccupazione, frustazione
e collera diventano nostri compagni costanti siamo condannati a soffrire di
stress. Lo stress cronico consuma le capsule surrenali che producono
l’adrenalina ma regolano anche l’equilbiro idrico del corpo. Un’attività
instabile delle surrenali provoca uno squilibrio sodio-potassio con conseguente
ritenzione idrica, fattore importante nella formazione della cellulite. Ridurre
quindi lo stress attraverso l’esercizio fisico aerobico e di tonificazione,
esercizi di allungamento, tecniche di rilassamento, training autogeno.
Soluzioni
New Wind
Esistono, infine, in Natura delle sostanze come minerali,
vitamine ed estratti di piante che contribuiscono a dare ottimi risultati negli
inestetismi cutanei della cellulite. Una buona integrazione
alimentare
e l’uso corretto dei cosmetici
specifici
permette di:
-
riattivare
la funzionalità del microcircolo
-
drenare
i liquidi in eccesso
-
ridurre
gli accumuli adiposi
-
attenuare
gli inestetismi cellulitici
-
rassodare
i tessuti cutanei
ATTENZIONE. Quando si parla di
Ritenzione Idrica si parla del primo stadio della cellulite, cioè quella
edematosa o comunque molto prossima al primo stadio. Tutte le donne possono soffrie di
Ritenzione Idrica soprattutto se fanno poco sport, se sono stitiche se
mangiano in maniera errata o se per motivi di lavoro sono costrette a stare
molto tempo sedute o in piedi. Una
cosa è certa una Ritenzione Idrica trascurata può, in maniera subdola,
sfociare in cellulite di II stadio e non arrestare più il suo cammino.
KIT
“GAMBE STANCHE”
E’ consigliato a tutte le donne che presentano disturbi
quali gambe stanche e doloranti, formicolii diffusi, piedi e caviglie gonfie e
mostrano i primi segni della Ritenzione idrica. E’ composto da:
1 Gel defaticante
1 Cellitene Retard
1 Lapachoforte
Il topico
Gel
defaticante, ricco di mentolo naturale,
è capace di dare sollievo immediato grazie alla sensazione di freddo che
provoca sulla pelle e sulle mucose permettendo una diminuzione sensibile del
dolore. L’Ippocastano, il Rusco e la Cenetella stimolano il microcircolo e
favoriscono il drenaggio dei liquidi in eccesso, conferendo alle gambe una
benefica leggerezza.
La combinazione di piante inserite nell’integratore
Cellitene Retard
è l’ideale per contrastare la ritenzione idrica, gli edemi localizzati e la
cattiva ossigenazione cellulare. La presenza di Ginkgo, Acerola, Centella e
Rutina permette di proteggere le pareti dei vasi migliorando la circolazione
periferica. Il Pau d’Arco e la Tayuyà, importanti pianti della flora
mazzonica, contratano l’infiammaizone che può fderivare dalla rottura dei
capillari. Infine, il Guaranà il Cha de Bugre e l’Erva de Bicho permettoon
un’azione diuretica e drenante che facilitano l’eliminazione dei liqudi in
eccesso.
Il
Lapachoforte
costituito dal mix dei principi attivi del Pau d’Arco e della Suma permette di
cancellare il dolore diffuso che rende pesanti le gambe la sera o, nei casi di
una forte ritenzione idrica, anche la mattina prima di alzarsi. Infatti la Suma,
un’altra pianta amazzonica, si comporta come “super tonico” grazie alla
ricchezza di vitamine, minerali e aminoacidi contenuti. Rinforza l’organismo,
ossigena i tessuti e insieme al Pau d’Arco presenta proprietà di
antinfiammatorio naturale.
Modalità
d’uso: il Gel defaticante è a rapido assorbimento e può essere
applicato la sera o in piccole quantità più volte al giorno, a seconda delle
esigenze. Durante la mattinata a stomaco vuoto si consiglia di assumere 1
compressa di Lapachoforte e 1 di Cellitene Retard con abbondante bicchiere
d’acqua. Ripetere a metà pomeriggio sempre a stomaco vuoto e con tanta acqua.
Un
consiglio: dormite con un rialzo sotto il materasso, nella parte
inferiore del letto. In questo modo i piedi si troveranno più in alto rispetto
al cuore, favorendo
il ritorno venoso.
KIT
CELLULITE “PRIMA FASE”
Presenta caratteristiche più adatte a contrastare la
cellulite, una vera azione d’urto ricca di topici ed integratori ad azione
specifica che permettono di combattere il ristagno dei liquidi, contrastare la
formazione di ulteriori noduli adiposi e tonificare la pelle. E’ composto da:
2 Cellitene Retard
1 Fango salino
1 Gel salino
1 Crema Activa
Il
Gel
salino è un prodotto studiato per ottenere un potente effetto
osmotico. Grazie al suo concentrato di sali permette la riduzione dei liquidi
trattenuti in eccesso dal tessuto cutaneo, la condizione che favorisce la
manifestazione della cellulite. Nella cellulite, creando un drenaggio osmotico,
il Gel innesca quel virtuoso processo di scambi tra cellula e matrice
intercellulare, nonché tra matrice intercellulare e microcircolo. Il suo uso è
complementare a quello del Fango salino.
Il
Fango
salino è una vera maschera corpo studiata per avere un potente
effetto osmotico. I sali che si integrano perfettamente al contenuto minerale
dell’argilla, esercitano un richiamo dei liquidi dai tessuti, facilitando in
tal modo, il drenaggio delle zone congestionate per un alterato riassorbimento
venoso e linfatico. Innescando il drenaggio tissutale, permette di ottenere
eccellenti risultati di decongestione.
La
Crema
Activa è un’emulsione realizzata per attivare la penetrazione
dei principi attivi e per migliorare la circolazione sanguigna sottocutanea,
attraverso il richiamo di sangue in superficie. E’ un trattamento intensivo ad
azione “urto” da utilizzare nei casi di inestetismi cellulitici ostinati e
ribelli o come primo piano d’attacco.
La crema attraverso la stimolazione del derma, agisce in
profondità riattivando in modo corretto la circolazione linfo-sagnuigna. Con la
sua applicazione si ottiene un arrossamento della parte con un piacevole effetto
calore. Tutto questo aiuta la rivascolarizzazione ed il drenaggio dei liquidi.
In virtù del richiamo in superficie di maggior flusso sanguigno migliora lo
scambio ossigeno-scorie-cellule evitando la formazione di edemi.
Modalità d’uso
Mattina:
si consiglia di assumere 2 compresse di Cellitene prima di colazione con
abbondante bicchiere d’acqua e massaggiare la zona da trattare per almeno 5
minuti in senso rotatorio con la Crema Activa, fino al completo assorbimento. .
Sera:
3 volte la settimana applicare il Gel salino sulla zona interessata e lasciare
15-20 minuti. Quindi riscaquare con acqua fredda. La sensazione che si ottiene
di leggero prurito interno è sintomo di efficacia. Applicare di seguito il
Fango salino sulla stessa zona in modo da non lasciare tratti di pelle scoperti.
Lasciare per 15-20 minuti e risciaquare. Infine, tutte le sere massaggiare per
almento 5 minuti con la Crema Activa.
Il Kit è stato ideato in modo da potersi trattare per un
mese, il tempo necessario per cominciare a vedere dei buoni risultati. Il passo
successivo è costituito dal secondo Kit, per un’azione prettamente modellante
e di mantenimento.
KIT
CELLULITE “SECONDA FASE”
Permette di realizzare un’azione modellante ed è
complementare alla prima fase. L’ideale sarebbe utilizzare i due Kit insieme
almeno due mesi. Contiene:
1 Hieraxlis
1 Crema
Modellante
1 Scrub corpo
1 Cellitene Retard
2 Olio di borragine
Il
Free
Body Scrub è un trattamento peeling corpo indispensabile
all’eliminazione delle cellule morte e delle impurità che impediscono allo
strato superficiale della pelle di respirare. L’emulsione è stata studiata
per preparare la pelle a ricevere le sostanze nutritive e i principi attivi
presenti
nelle creme cosmetiche.
Grazie alla presenza di acido glicolico, si ottiene un
efficace effetto esfoliante e rigenerante, favorendo il naturale ricambio della
pellicola epidermica e lasciando la pelle liscia, morbida e luminosa. Nel
trattamento della cellulite l’uso di Free Body è il primo passo da compiere
prima di sottoporre la zona al processo cosmetico.
La
Crema
Modellante presenta un’emulsione ricca di principi attivi
facilmente massaggiabile e penetrante che riequilibrano le funzioni del sistema
linfatico. Gli estratti di Edera, Centella e Ippocastano possiedono documentate
proprietà stimolanti sulla circolazione linfatica, favoriscono la
rivascolarizzazione ed il drenaggio dei liquidi di ristagno rendendo la pelle più
elastica e compatta.
Lo
Hieraxlis
è una miscela di piante con azione stimolante il metabolismo, aumenta la
diuresi favorendo l’eliminazione dei liquidi in eccesso. In particolare grazie
alla Betulla e alla Pilosella viene stimolata dolcemente la diuresi senza
irritare i reni; la presenza del Fucus attiva la ghiandola tiroidea accelerando
i processi di catabolizzazione lipidica; inoltre avendo la proprietà di
ritenere acqua a livello gastrointestinale, dona un piacevole senso di sazietà
ed è quindi un ottimo coadiuvante nel trattamento da sovrappeso.
L’Olio
di Borragine è costituito da due acidi essenziali molto
importanti, l’acido gammalinoleico (24%) e l’acido linoleico (38%)
appartenenti alla classe degli Omega 6. L’importanza di questi acidi risiede
nella loro proprietà di essere precursori di sostanze simili ad ormoni, le prostaglandine
della serie 1 che regolano la rigenerazione dei tessuti cellulari ed in
particolare di quello cutaneo. Infatti l’acido gammalinoleico esercita un
ruolo importante nel mantenimento delle normali funzioni di barriera della pelle
riducendo la perdita di acqua nello strato corneo. Inoltre aumenta la capacità
di idratazione della stessa pelle mantenendola idratata, morbida ed elastica.
Modalità d’uso
Mattina:
si consiglia di assuemre 2 perle di Olio di Borragine con abbondante bicchiere
d’acqua prima di colazione e massaggiare la zona interessata con la Crema
Modellante. A metà mattinata assumere 1 compressa di Cellitene e 25-30 gocce di
Hieraxlis in un abbondante bicchiere d’acqua.
Pomeriggio:
a metà pomeriggio assumere 25-30 gocce di Hieraxlis in un
bicchiere d’acqua a
stomaco vuoto.
Sera:
si consiglia di massaggiare la zona da trattare prima con Scrub Corpo e poi per
almeno 5 minuti con la Crema Modellante.